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Massimo Spadetto: Il Grande Mazziere

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Voglia di affermarsi in una professione in crescita, denaro, successo, potere: questo era il mondo del giovane ingegnere Max nei rampanti anni '80. Fino all'incontro con Silvia, meravigliosa e sensuale compagna di una notte, che si trasforma nella bellissima e dolce donna della sua vita e madre di suo figlio. E la carriera del brillante Max prende il volo. Ma il destino entra a gamba tesa nella sua vita provocando un ruzzolone secco, rumoroso, che lascia ferite che non si possono rimarginare. Nel suo esilio volontario in Patagonia, Max riscopre il contatto con l'essenza più vera di se stesso, impara ad amare la natura e conosce i piaceri della pura amicizia e della vita semplice; e poiché c'è un riscatto per tutti, riscopre anche i brividi del cuore quando incontra la focosa Nora. Capisce così finalmente che tutto ciò che è successo è stato un disegno della sua Anima, che ha usato strumenti violenti per costringerlo ad ascoltarla e a guardarla in faccia, per imparare finalmente a coglierne la vera Essenza.

"Il grande mazziere" Diario di un rampante tra ascesa e caduta
di Sara Salin

Ci sono romanzi che catturano perché ci fanno sognare. E ci sono romanzi che si leggono con grande trasporto perché ci fanno pensare che una storia così magari un giorno potrebbe capitare anche a noi. Il romanzo d’esordio del quarantacinquenne trevigiano Massimo Spadetto – "Il grande mazziere", pubblicato da Enjoy Edizioni Treviso – fa questo e quello: catapulta il lettore in una vicenda emotivamente intensa, dai significati profondi e raccontati a tratti con estrema crudezza, ma allo stesso tempo regala una via di fuga capace di far sperare che nella vita tutti possano avere il proprio riscatto. Max è il protagonista e la voce narrante di un storia che inizia nei rampanti anni Ottanta, quando la voglia di successo, di affermazione, di denaro e potere sono l’unico dio in cui credere. Milanese, Max è un giovane e brillante ingegnere che si innamora di Silvia, la bellissima donna bolognese di una notte di avventura. I due si frequentano, si amano, si sposano, fanno un figlio. Il tutto mentre la carriera di Max spicca prepotentemente il volo grazie al boom edilizio, di anni per certi versi favolosi, e all’aiuto del padre di Silvia, uomo d’affari senza scrupoli che coinvolgerà il genero a sua insaputa in operazioni che lo faranno precipitare in un baratro che gli cambierà il destino. Alternando in una pseudo forma di diario il passato e il presente, facendo ricorso a un linguaggio immediato e quotidiano, inserendo senza timore testi di canzoni e di libri di gruppi e autori cult dagli anni Ottanta in poi (Pink Floyd, Police, Manu Chao, Vasco Rossi, Dalla, Jovanotti, Madonna, Alan Parson Project, Kipling, Marquez, Coelho…), Spadetto racconta la tragica motivazione della radicale scelta di vita del suo personaggio: abbandonare l’Italia e rifugiarsi a Ushuaia, in Patagonia, in un esilio volontario che gli fa scoprire la propria essenza più vera, l’amore per la natura e per le piccole cose, i valori dell’amicizia pura e della vita semplice. Tra vittorie e sconfitte, tra motivazioni e ricerca di nuove energie, Max segue i segni che percepisce sulla propria strada e riscatta un’esistenza che sembrava finita. Conosce Nora, si scopre capace di innamorarsi di nuovo e rinasce, lasciando aperta la porta di un finale carico di speranza per il futuro. Candidato al Premio Cortina d’Ampezzo 2012.

 

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