Max Manfredi
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Mercoledì 13 nevembre 2013
ore 18:30
Incontro-colloquio con l'Artista sul tema "fare musica oggi"
ore 21:30
Concerto in duo con il chitarrista Matteo Nahum
Ingresso Libero
Artface incontra MAX MANFREDI
Fabrizio De André lo ha definito "il più bravo" ("Gazzetta di lunedì/Corriere Mercantile", 23/6/1997), mentre Roberto Vecchioni ha detto di lui: "E’ un capostipite (…), è uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore."
Per coloro che hanno una più vasta cultura al riguardo, Max è stato apprezzato dai migliori artisti della canzone di statura storica ed internazionale, da Boulat Okudzava a Paco Ibanez, ed è stato ospite in un concerto di Wolf Biermann.
Max Manfredi. Artista obliquo, giocoliere ed alchimista del dire cantando.
Il nuovo album di Max Manfredi si intitolerà "Dremong", brani nuovi e altri antichi che vedranno la luce con una veste volutamente "vintage".
"Dremong" l’orso tibetano totem dell’album è un inquieto ed inquietante essere dal carattere – tradizionalmente – malvagio e che tende spesso ad alzarsi sulle zampe in posizione eretta, simile agli Umani, tanto da aver dato origine, secondo alcuni, alla leggenda dello Yeti, l’Abominevole Uomo delle Nevi.
Un orso imprendibile che abita le altitudini e le solitudini himalayane, e ogni tanto si mostra al consesso umano… per far danni.
Un album, questo "Dremong", dove l’inquietudine è musa ispiratrice per quattordici canzoni senza tempo.
I suoni delle tastiere vintage si sposano con quelli della chitarra classica, della chitarra elettrica, di strumenti tradizionali come il glockenspiel, la concertina, gli orientali gu-qin e go-zen, i flauti, il violino, la batteria, le percussioni e il basso fretless.
"Dremong" è un disco trasversale: progressive solo nei timbri, nostalgico della world music europea, affamato di accenni rock.
In sostanza, è un album fatto da musicisti, con canzoni originali e inconfondibili, realizzate con passione artigianale senza imposizione di confini.
Se infine di stile bisogna parlare, ecco lo stile "Dremong"!